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ITALIAN WORDCAMP 2008. Concordo pienamente con la dettagliata spiegazione di Wolly riguardo le scelte organizzative dell’IWordCamp. In particolate, ho apprezzato l’utilizzo della pista all’aperto dove eravamo seduti su comodi divanetti disposti in cerchio attorno alla persona che faceva il talk. Anche la mancanza del solito pranzo organizzato non si è fatto molto sentire anzi ha fatto apprezzare in tutta la sua bellezza, l’adiacente Parco Sempione, ognuno è stato libero di immergersi nel verde del parco scegliendo il punto di ristoro desiderato, personalmente sono stato al BarBianco dove mi sono rifocillato con una buona piadina ed una birretta. Tirando un po’ le somme … i contenuti generati dai WordCampers sono ruotati intorno a due grossi temi, quello della sicurezza e della performance di WordPress … degni di nota i talk di Fullo e Andrea Beggi che mi hanno incantano e stimolano un bel po’.

Inoltre trovo stupendo questo video di Pseudotecnico dedicato alle “Facce da IWordCamp” cioè di tutte quelle persone che sabato scorso hanno scelto di confrontarsi e condividere le loro esperienze su WordPress. Sinceri complimenti a tutti coloro che hanno contribuito per la buona riuscita dell’IWordCamp 2008, le mie aspettative sono state pienamente soddisfatte.

mattMATT MULLENWEG ROCKS. Ho avuto modo di fare una piacevole chiacchierata con Matt, è ragazzo molto alla mano e decisamente simpatico … gli ho raccontato delle due principali passioni della mia vita (Marketing e Open Source) … abbiamo scherzato sul fatto che mi definisco metà Markettaro e metà Pinguino … poi gli ho parlato del CMLug e di “I Love WordPress“, ne è rimasto entusiasta. ;-) Matt ha una visione molto chiara della suo percorso professionale fa parte di quelle poche persone che sa da dove viene, sa chi è adesso e soprattutto sa cosa vuole fare da grandemassima stima e ammirazione. Il suo approccio è stato propositivo e proattivo … mi ha fatto molto piacere constatare che sia prevalso il Matt, Team Leader di WordPress piuttosto che il Matt, CEO di Automattic.

A questo punto posso rispondere alla domanda che ho posto precedentemente: “c’è bisogno di un chairman ad un BarCamp?” In via generale, la presenza di un chairman ad un BarCamp potrebbe essere molto pericolosa … soprattutto se fosse un vetusto CEO italiano in cerca di visibilità e lontano dalle logiche della “parte abitata della rete”. In questo caso specifico, un CEO con le caratteristiche di Matt, giovane, dinamico, proveniente dalla Community Open Source, totalmente propenso alle Conversazioni dal Basso con i suoi utenti, che riesce bene a calarsi nel contesto, ci sta perfettamente. ;-)

BARCAMP FORMAT. IMHO, per far si che nel 2008 il format BarCamp ritrovi il giusto equilibrio tra contenuti di alto valore aggiunto e conversazioni spontanee dal basso …. sta agli organizzatori del BarCamp tematizzarlo su un argomento ben preciso facendo prendere forma ad un “contenitore” con alcune caratteristiche fisse e diverse variabili … sta ad i partecipanti far proprio questo “contenitore” e riempirlo di conversazioni che permettano il confronto e l’arricchimento reciproco. Proprio per questi motivi, la parola chiave per il BarCampers dovrebbe essere “content”, la parola chiave dello staff del BarCamp dovrebbe essere “transparent box”.

Organizzare o partecipare ad un BarCamp di solo “cazzeggio” nel 2008 mi sembra molto riduttivo … ci sono dei motivi ben precisi che mi spingono a fare centinia di chilometri per esser presente ad una “non conferenza” e ci sono degli spunti ben precisi che mi stimolano alla condivisione delle informazioni … inoltre dovremmo fare anche tesoro degli errori commessi nel 2007 dai vari TornacontoCamp, IngannaCamp. ;-)

WORDPRESS. Trovi tutte le risorse del WordCamp su Wikio e su Technorati, mi fa piacere comunque mettere in risalto questi video:
- Paolo Valenti per WordPress Italy,  domande e risposte con Matt
- Marco Massarotto per Apogeo intervista Matt
- Roberto Chibbaro per BlogList intervista Matt
- Sara Rosso per Intruders intervista Matt
- Luca Conti per BuzzParadise intervista Matt

SATURDAY NIGHT FEVER. L’allegria della Regina della Markettasfera e la buona compagnia di alcuni amici blogger, fanno decollare la serata fino a tarda notte in un locale sui navigli … e chiudono in bellezza l’intensa giornata nella metropoli. :-P

Un ringraziamento speciale all’amica che mi ha ospitato e con cui ho condiviso parte del viaggio! ;-)

Ciao
4 EveR YounG

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Categories: Eventi

DATE: Sabato 10 Maggio 2008 – dalle 10.00 alle 18.00
LOCATION: Old FashionMilano
WIKI:
Italian WordCamp Wiki
BLOG:
Italian WordCamp Blog
GUEST STAR:
Matt Mullenweg
LINKEDIN:
LinkedIn Group
FACEBOOK:
FaceBook Group
TWITTER:
Twitter Account
TAG:
iwordcamp

Confermo quanto già postato 7 mesi fa sul mio blog:

“Dopo aver organizzato il MarCamp e dopo aver partecipato al RomeCamp, OpenCamp, PubCamp, BeachCamp, WaveCamp, RomagnaCamp … sento fortemente il bisogno di un’evoluzione di questo format partecipativo. Non credo di dire nulla di trascendentale … affermando che dopo un anno la curva del ciclo di vita del format BarCamp (in Italia) è nella fase di declino … confrontandomi con altri amici blogger … ho trovato conferme a queste mie considerazioni. IMHO per far si che ai BarCamp non partecipino solo e sempre le stesse persone si potrebbe rafforzare il taglio BDigital degli interventi, divulgare, spiegare, condividere … cos’è il Web 2.0, cos’è un Blog, cos’è un Social Network, ecc. Avere delle slides da mostrare, sedere in cattedra per relazionare un talk, avere un notebook, avere una connessione wi-fi posso essere delle cose accessorie per alcuni partecipanti … personalmente più BarCamp faccio e più mi sposto dal lato geek al lato social e di networking. Ritorniamo per un attimo con la mente quando abbiamo iniziato qui e scorriamo veloce fino a dove siamo ora qui … che cosa vedi in questo frangente di blogosfera italiana?”

Confermo quanto già commentato 7 mesi fa sul blog del WordCamp:

“Da considerare a priori un’area dedicata ad interventi BDigital che spieghino a persone che non hanno mai affrontato questi argomenti …che cos’è un Blog? Che cos’è un CMS? Come si usa WordPress? Che cos’è un feed? Altra area da considerare a priori è quella Tecnica che spazierà dal mondo dei Temi a quella dei Plug-In … da quella dei WebServer a quella della programmazione PHP/Ajax. Immancabile anche l’area Generale che raccoglierà tutto il resto. Diciamo che questo è il minimo indispensabile … tre aree ben distinte che si rivolgono a tre tipi di utenti diversi. All’interno dell’area non ci deve essere necessariamente un’aula con una cattedra o una sala con un palco in cui si stabilisce una divisione netta tra chi relaziona e chi ascolta … anzi potrebbe essere sufficiente e soprattutto più propensa al dialogo una stanza solo con delle sedie messe a cerchio.”

Confermo quanto già postato 7 mesi fa sul gruppo di Google del WordCamp:

[3AREA] Nella gestione della logistica sarebbe bene considerare a priori un’area dedicata ad interventi BDigital che spieghino a persone che non hanno mai affrontato questi argomenti…cos’è WordPress? Cos’è un CMS? Cos’è un feed? Altra area da considerare a priori è quella Tecnica che spazierà dal mondo dei Temi a quella dei Plug-In…daquella dei WebServer a quella della programmazione PHP/Ajax. Immancabile anche l’area Generale che raccoglierà tutto il resto e naturalmente l’intervento di Matt. Diciamo che questo è il minimo indispensabile…tre aree ben distinte che si rivolgono a tre tipi di utenti diversi. Tutto ciò si può concretizzare nominando ed inserendo sotto la sezione degli interventi del wiki 3 tabelle già divise: chi vuole inserire il proprio speech lo posiziona subito nell’area giusta. [NAKED CONVERSATION] all’interno dell’area non ci deve essere necessariamente un’aula con una cattedra o una sala con un palco in cui si stabilisce una divisione netta tra chi relaziona e chi ascolta…anzi potrebbe essere sufficiente (e soprattutto più propensa al dialogo) una stanza solo con delle sedie messe a cerchio. Secondo me, nel 2008 i BarCamp dovrebbero ritrovare il giusto equilibrio tra contenuti di alto valore aggiunto e conversazioni spontanee dal basso. [MY SPEECH] compatibilmente con i miei impegni personali in quel eriodo mi piacerebbe riproporre il mio talk I Love WordPress verticalizzato solo su alcuni concetti chiave (Rif: blog, cms, wordpress), in modo da rientrare nelle tempistiche da BarCamp, da inserire tra gli interventi BDigital. [LOOKING FOR] Se organizzato bene IWordCamp ha tutte le caratteristiche per conquistare una partecipazione attiva tale da lasciare un profondo segno (positivo) nella storia dei BarCamp italiani. ;-) [LONG LIFE BARCAMP] questa non è la sede giusta per entrare nel merito delle polemiche del “modello” BarCamp emerse ultimamente, ma nel discorso generale considererei anche gli errori commessi dai vari ImprovvisaCamp, TornacontoCamp, IngannaCamp e AccavallaCamp: per far emergere spunti di riflessione costruttivi che permettano di far maturare tutta la comunità.

Ad oggi aggiungo ed integro con questo:

- nel 2007 il BarCamp generalista era perfetto, tant’è che sono stato molto felice di contribuire all’organizzazione del primo BarCamp marchigiano, ma penso che nel 2008 il format possa continuare ad essere attraente se verticalizzato su un topic ben preciso, di volta in volta, di città in città. Il MarCamp ha avuto successo perchè organizzato con passione, ma soprattutto perchè si è svolto nel Febbraio 2007 in un preciso momento storico per i BarCamp italiani e collocato in un preciso step del ciclo di vita del format BarCamp in Italia.

- la presenza di Matt Mullenweg, CEO di Automattic potrebbe destare più interpretazioni, ci si potrebbe domandare: c’è bisogno di un chairman ad un BarCamp? La storia infinita riguardo la data del WordCamp, si sarebbe potuta evitare senza la rigida agenda di Matt? Nonostante ciò, ho un’opinione positiva di @photomatt, sono curioso di conoscerlo personalmente, di partecipare al suo talk e spero di avere modo di conversare un po’ con lui.

Ringrazio in anticipo gli organizzatori del WordCamp per il lavoro che stanno svolgendo e comunico loro che le mie aspettative su questa “non conferenza” sono alte. Mi raccomando segnati in agenda l’appuntamento con il WordCamp, iscriviti sul wiki per la tua partecipazione che poi ci organizziamo per andare insieme. :-)

Code Is Poetry
4 EveR YounG

P.S.: al WordCamp ci sarà anche un’amica che compie gli anni in quel giorno … non ci dimentichiamo di farle gli auguri! :-P

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Categories: Eventi

INTRO. Pamela Pasquini ha raggiunto l’obiettivo: Mercoledi 19/03/08 si è laureata in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Macerata con 110/110. Una discussione breve ma intensa, che inizia con un bel discorso introduttivo da parte del Presidente della Commisione … poi passando la parola a Pamela, le dice: “Signorina, ha 4 minuti per parlare di tutto questo”! :-D

L’IMPRESA 2.0: LA RILETTURA DEL FENOMENO IN UNA LOGICA DI MARKETING. “A Adriano Gasparri, un blogger che ha una passione travolgente per questi temi, per la sua pazienza e dedizione nell’aiutarmi, lo ringrazio anche delle sue critiche costruttive. Questi ringraziamenti li ho letti solo qualche settimana fa, Pamela mi ha fatto una bella sorpresa … corrispondono a pieno con gli ultimi mesi trascorsi in compagnia della sua tesi. Beh, in effetti di critiche costruttive ne ho fatte tante … riguardo al linguaggio, stile e contenuti; ma posso confermare che Pamela ha veramente dato il massimo, ci ha messo tutto l’entusiasmo e la grinta possibile.

Già nell’introduzione ci sono domande stuzzicanti:

“Questa grande crescita di corporate blog e di aziende che si mostrano on-line supportate da diversi strumenti 2.0 si presenterà come una “moda passeggera”?
Stiamo assistendo e assisteremo a un’ondata di conformismo come si è verificata negli anni 90 con l’invasione del web da parte dei “siti vetrina” per visualizzare i beni prodotti dall’impresa?
Oppure la semplice omologazione del modello di business prevalente tra le imprese questa volta non è sufficiente perché dovrebbe cambiare una serie di approcci e la mentalità di chi è a capo dell’impresa?
E soprattutto sono strumenti che possono portare benefici all’impresa e possono essere utilizzati nel lungo periodo per accrescere i vantaggi competitivi rispetto alle altre imprese?
E se un approccio 2.0 può portare dei vantaggi di che tipo sono?”

La tesi si estrinseca attraverso 3 capitoli principali: prima si definisce il fenomeno dell’Enterprise 2.0., con la spiegazione del termine Web 2.0 ed un confronto con l’impresa 1.0 evidenziando le innovazioni tecnologiche e culturali che sono intervenute; poi si passano in rassegna gli strumenti dell’Enterprise 2.0 (Wiki, Social Network, Corporate Blog); e dulcis in fundo si contestualizza con l’approfondito Case History dell’azienda dove Pamela ha svolto lo stage, corredato da una dettagliata analisi della nuova versione del Corporate Blog dell’agenzia.

Molto dense le conclusioni, che individuano una serie di tendenze sul Marketing e sulla Comunicazione Aziendale nel futuro; Pamela argomenta il suo punto di vista riguardo alle strategie 2.0 e tira le somme dello studio svolto.

Il lavoro sulla tesi è stato piacevole e divertente, abbiamo riso e scherzato tanto … battute a iosa … tipo quella che … Pamela avrebbe tolto il poster di Brad Pitt dalla sua cameretta per attaccare il poster di Emanuele Quintarelli! :-P Di aneddoti ce ne sarebbero tanti … a volte sono stato anche molto diretto ed intransigente … tipo quella volta che … dopo averle spiegato il corretto uso di una buona suite di Office Automation (Open Office) ed esserci accordati sull’appropriato utilizzo di determinati formati standard ed aperti (Open Document), ha provato a farmi leggere un paio di capitoli della tesi in *.docx (Office 2007) …. errare è umano, perseverare è diabolico … eravamo in Biblioteca a Civitanova … per 5 minuti consecutivi ho scollegato il cervello e sparato una raffica di insulti a ripetizione verso la Tesista 2.0 che penso se li ricorderà per un bel po’. :-P

Per quanto riguarda le fonti di questo elaborato accademico, manca solo il Rapporto Enterprise 2.0: La Rivoluzione che viene dal Web, che è stato pubblicato il 12 Marzo 2008 dall’Osservatorio 2.0 del Politecnico di Milano: ho partecipato a quel convegno, in cui sono emersi diversi spunti interessanti.

CHE COSA AVREI VOLUTO PORTARMI A CASA. Un confronto su argomenti a me cari e la possibilità di condividere le mie opinioni … inoltre mi piace vedere le “cose” da un punto di vista diverso dal mio .. in questo senso è stato molto stimolante il MashUp tra il mio background Economico ed il suo background Sociologico.

CHE COSA MI SONO PORTATO A CASA. Amicizia con la A maiuscola … aver lottato insieme per il conseguimento di un unico obiettivo ed aver condiviso un esperienza intensa, ci ha fatto crescere entrambi.

CHE COSA NON MI SONO PORTATO A CASA. Pamela ha scelto di non aprire un blog personale.

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FEEDBACK. Mi piacerebbe molto avere una tua opinione in merito, scarica pure la tesi, leggila con calma e ritorna su questo post … lasciando tue considerazioni. ;-)

 

Ciao
4 EveR YounG

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"L'ambizione è la distanza che ci separa tra ciò che siamo e ciò che vogliamo essere, tra ciò che diciamo e ciò che vogliamo fare" by Adriano Gasparri

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